L’assegno di ricollocamento per i disoccupati

ASSEGNO RICOLLOCAMENTO – Come disposto dal Jobs Act , nell’ambito della riforma dei Centri per l’Impiego, cominciano a delinearsi i vertici della Anpal – l’agenzia nazionale per le politiche attive – i cui compiti principali sono quelli di creare una infrastruttura informatica che metta in collegamento Ministero del Lavoro, INPS, INAIL, regioni e cittadini disoccupati e a rischio di disoccupazione.

Il fine è quello di creare una rete nazionale per le politiche attive del lavoro che contenga il fascicolo elettronico di ciascun lavoratore in modo da poter bilanciare domanda e offerta di lavoro e monitorare i servizi erogati dallo stato.
In quest’ottica verrà istituito, presumibilmente entro la fine del 2016, lo strumento dell’assegno di ricollocamento ovvero dei voucher che il lavoratore disoccupato, a rischio di disoccupazione (interessati da CIGS o altre procedure concorsuali) o parzialmente disoccupato (reddito da lavoro inferiore alla soglia minima di esenzione IRPEF) potrà richiedere per il pagamento di corsi di formazione professionale organizzati dai Centri per l’Impiego, dalla Regione o dal Comune, allo scopo di favorire il reinserimento del soggetto sul mercato del lavoro.

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